“La creatività terapeutica è elemento raro, poiché l’inconscio di ciascuno di noi trova una sua dimensione creativa nella relazione col sofferente, dimensione purtroppo poco coltivata in questa nostra civiltà tecnicizzata, ma che in psichiatria e in psicologia si rivela appieno, spesso nell’inizio del training, in quella che io chiamerei la personalità terapeutica, fondata su un’intenzione di amore”

Gaetano Benedetti, 1991