PROGRAMMA PSICOSOMATICA II

  1. Modelli psicosomatici: Sandor Ferenczi (il processo autoplastico e alloplastico, la tecnica attiva).
  2. Modelli psicosomatici: William Reich (la doppia rimozione degli impulsi infantili e del rimovente e la formazione della corazza caratteriale, il tipo di corazza caratteriale o di armatura dell’Io in relazione alla fase psicosessuale in cui avviene la frustrazione, quantità e intensità delle frustrazioni e tipo di pulsione frustrata, carattere come protezione narcisistica, lo scioglimento della corazza caratteriale tramite l’interpretazione della resistenza latente attuale, transfert genitale, riflesso orgastico e salute psicosomatica, caso clinico).
  3. Modelli psicosomatici: Donald Winnicott (la tendenza naturale all’unitarietà psicosomatica, psiche-soma e psichesoma, la salute psicosomatica e la madre sufficientemente buona, l’holding e l’onnipotenza soggettiva del bambino, lo spazio transizionale e l’oggetto transizionale, il gioco e creatività, la malattia psicosomatica, il falso sé  e la madre non sufficientemente buona, la scissione psicosomatica proiettata nell’organizzazione sanitaria).
  4. Modelli psicosomatici: Otto Fenichel (l’immagine del corpo, classificazione delle malattie in conversioni, nevrosi organiche e malattie organiche propriamente dette, conversione pregenitale, equivalenti affettivi, disturbi chimici della persona insoddisfatta ossia equivalenti affettivi cronicizzati, modificazione somatica specifica da affetto rimosso, obbedienza somatica).
  5. Modelli psicosomatici: Paul Shilder (l’Io corporeo, la fissazione ai primi stadi di sviluppo psicosessuale e la nevrastenia).
  6. Modelli psicosomatici: Stanislaw Shur (lo sviluppo psicosessuale e la desomatizzazione del comportamento, risomatizzazione come regressione narcisistica dell’Io).
  7. Modelli psicosomatici: Paul Federn (l’Io psichico e l’Io corporeo, la catessi dell’Io, dolore come suffering e dolore come feeling).
  8. Modelli psicosomatici: René Spitz (l’unità psicosomatica madre-bambino, contenuto e contenitore, il sorriso e l’Io rudimentale, la depressione anaclitica e la morte del bambino da demescolamento pulsionale).
  9. Modelli psicosomatici: Heinz Linchstein (l’identità primaria del bambino come specchio dell’investimento libidico che la madre ha su di lui).
  10. Il modello psicosomatico di Louis Chiozza: l’ipertensione arteriosa (note di fisiologia cardiocircolatoria, dati epidemiologici, ipertensione essenziale e ipertensioni secondarie, complicanze associate all’ipertensione, terapia farmacologica dell’ipertensione, storia della psicosomatica dell’ipertensione, i sentimenti di autostima, dignità, commiserazione, indegnità, prodigalità  e la pressione arteriosa, indignazione e il sentirsi indegni e l’ipertensione arteriosa, il caso di Santiago, il film  “Il pranzo di ferragosto”, psicoterapia del paziente iperteso).
  11. Il modello psicosomatico di Louis Chiozza: il diabete (anatomia, istologia e fisiologia del pancreas endocrino, epidemiologia, patogenesi, fisiopatologia e sintomatologia del diabete mellito I e II, il punto di fissazione insulinico-pancreatico primitivo e secondario, il carattere diabetico, il diritto di proprietà, il mito di Tantalo, transfert e controtransfert nella psicoterapia del paziente diabetico).
  12. Il modelli psicosomatico di Didier Anzieu: la psoriasi (cenni di anatomia e fisiologia della pelle, simbologia della pelle e delle sue funzioni, l’Io pelle e le nove funzioni della pelle, la pelle come zona erogena e i suoi punti di fissazione, la psoriasi aspetti fisiopatologici, sintomi e terapie mediche, il mito di Dafne e il mito di Marzia e l’interpretazione psicoanalitica della psoriasi, ferita, vergogna, umiliazione e psoriasi, il film “senza pelle”).
  13. Il modello psicosomatico di Louis Chiozza: la ricerca di Paolo Catanzaro sulla fantasia inconscia dei gliomi cerebrali (localizzazionismo cerebrale, equipotenzialismo cerebrale e localizzazione dinamica di Lurija, la dominanza emisferica, i lobi cerebrali, aspetto istologico e funzionale delle cellule gliali dei neuroni, astrociti ed oligodendrociti nel loro aspetto simbolico, il mito di Orione, il film “Phenomenon”, il sentimento di comprimarietà come fantasia specifica del tumore gliale).
  14. Il modello psicosomatico di Louis Chiozza: la ricerca di Paolo Catanzaro sulla fantasia inconscia del dolore (fisiologia e fisiopatologia del dolore, etimologia del termine dolore, il dolore nel linguaggio, il dolore in Freud e Jung, dolore e masochismo, il significato giuridico del dolo e della  colpa, colpa e senso di colpa e il tema della relatività, una caso clinico, il film “Magnolia”, il mito di Eris, Megapente e Pento, il dolore come colpa/dolo inconscio,  il pentimento, la riparazione e il perdono e la psicoterapia della persona sofferente).
  15. La ricerca in psicosomatica secondo il modello di L. Chiozza: l’esempio della ricerca sulla fantasia specifica del carcinoma del polmone (l’aria nella sua manifestazione chimico-fisica e simbolica, l’embriologia e lo sviluppo neonatale dell’apparato respiratorio e l’individuazione dei punti di fissazione, istologia, anatomia e fisiologia dell’apparato respiratorio e i loro riflessi simbolici, i disturbi respiratori come l’asma e la loro simbologia secondo Chiozza, la demoralizzazione, la depressione e la malinconia nelle persone con patologie respiratorie, classificazione dei tumori polmonari e le terapie medico-chiurgiche, i sintomi respiratori quali tosse, starnuto, dispnea, rumori polmonari, emottisi e la loro simbologia, Eolo nella favola dei 7 nani, il film “L’amore ritorna”, un caso clinico, l’impossibilità di mediazione come fantasia specifica dei tumori polmonari).

 

Gli argomenti sono integrati con esemplificazioni cliniche, tratte da interventi psicoterapeutici individuali e di gruppo. Le verifiche saranno realizzate alla fine dell’anno di corso individuando nei casi clinici trattati uno dei modelli psicosomatici studiati e rispondendo a 3 domande sulle fantasie specifiche studiate.

 

Docenti di riferimento: prof. Paolo Catanzaro (coordinatore), prof. Davide Albrigo, prof.ssa Giuliana Nataloni, prof.ssa Simonetta Regni, prof.ssa Nicoletta Mariucci.

 

Riferimenti  bibliografici

Anzieu D., L’io pelle, Borla Roma, 1987.

Catanzaro P., Nuovi svliuppi in psiconcologia, vitamina di Monsignori, Perugia, 2008.

Chiozza L., Ipertensione. Sono un iperteso o ho un’ipertensione?, Istituto Aberastury, Perugia, 2012.

Chiozza L., Psicoanalisi e cancro, Borla, Roma, 1981.

Chiozza L., Perché ci ammaliamo, Borla, Roma, 1989.

Fenichel O., Trattato di psicoanalisi, Astrolabio, Roma, 1951.

Reich W., Analisi del carattere, Sugarco, Milano, 1973.

Kaplan–Solms K. and Solms M., Neuropsicoanalisi, Raffaello Cortina, Milano, 2002.

Winnicott D., Sviluppo affettivo e ambiente, Armando ed., Roma, 1974.

Winnicott D., Dalla pediatria alla psicoanalisi, Martinelli, Firenze, 1981.