PROGRAMMA PSICOSOMATICA III

  1. Modelli psicosomatici: Gunter Ammon (dall’espressione corporea indifferenziata del bambino alla comprensione del linguaggio corporeo e del linguaggio d’organo da parte della madre come base per la maturazione dell’identità, l’aggressività costruttiva e distruttiva, la disintegrazione psicosomatica fetale, malattia somatica come disturbo dell’identità,   il buco dell’Io, buco dell’Io come deficit strutturali narcisistici, sintomo somatico come surrogato dell’identità, la madre psicosomatogenica, il doppio legame e la cronicizzazione della malattia, sintomo somatico come espressione dei conflitti del gruppo primario, psicosomatosi come disturbo della funzione del no, l’autotradimento simbiotico).
  2. Modelli psicosomatici: Eugenio Gaddini (organizzazione mentale di base, frustrazione protratta e sofferenza del Sé, la ruminazione, datazione delle psicosomatosi del bambino).
  3. Modelli psicosomatici: Wilfred Bion (il livello protomentale, malattia somatica, allucinazioni e acting out come evacuazione degli elementi beta, funzione alfa ed elaborazione simbolica).
  4. Il modello psicosomatico di Luigi scoppola: l’intervista-osservazione (anamnesta e osservatore, la sinossi, la semeiotica psicosomatica, la restituzione).
  5. Il modello psicosomatico di Luigi scoppola: le aree lacunari del Sé (l’origine del Sé e la trinitarietà biologica, psichica e intersoggetiva sociale dell’essere, la gruppalità somatica,la gruppalità psichica, la gruppalità intersoggetiva, la monogruppalità  trigruppale, la dimensione somatica, psichica e sociale del mitema edipico, la morte come disarticolazione del sistema trigruppale, dall’organizzazione mentale di base di Gaddini e dal livello protomentale di  Bion alle aree lacunari del Sé, le classi di eventi separativi e le aree lacunari del Sé, la ricerca di identità nel mitema di Odisseo e Telemaco, narcisismo e sofferenza del Sé, la confusione tra Sé e immagine di sé, perversioni e disturbi dell’identità, imitazione, introiezione e identificazione nell’identità di genere e nei suoi disturbi, i mutamenti della monogruppalità trigruppale nell’infanzia, adolescenza, maturità e vecchiaia, somatosi, rischio di non essere e mitema di Amleto, lacunarità totale ossia il trauma esplosivo catastrofico).
  6. Il modello psicosomatico di Luigi scoppola: la cura della sofferenza del Sé (psicoterapia psicoanalitica e gruppoanalisi nella cura delle somatosi, il mitema di Odisseo e i Feaci, il caso clinico di Diego, la pienezza di essere Sé).
  7. Modelli psicosomatici: Viktor von Weizsaeker (il rapporto tra malattia e profilo psicologico del paziente, la malattia e la medicina antropologica, il pentagramma patico, il rapporto medico-paziente, la relatività della percezione e il principio della porta girevole, la psicoanalisi nella cura delle malattie organiche).
  8. Modelli psicosomatici: Garma (cenni di istologia, anatomia e fisiologia gastrica, epidemiologia, patogenesi, sintomatologia diagnosi e terapia ulcera peptica, storia della psicosomatica dell’ulcera peptica, l’interiorizzazione della madre aggressivo-digestiva e il super io ostile, la regressione gastrico-orale,  il rimorso come madre introiettata che castra le tendenze di autonomia, l’automorsicatura digestiva, il controtransfert rispetto al paziente con ulcera gastrica).
  9. Il modello psicosomatico di Louis Chiozza: la fantasia specifica delle cefalee e degli accidenti cerebrovascolari (epidemiologia, fisiopatologia, diagnosi e terapia delle cefalee e delle patologie cerebrovascolari, storia della psicosomatica delle cefalee, il pensare come processo che dilaziona la scarica, meccanismi difensivi e stemperamento dell’affetto, principio dinamico, conflitto e dilemma, il mito della nascita di Atena).
  10. Il modello psicosomatico di Louis Chiozza: la fantasia specifica del rene (cenni di embriologia, istologia, anatomia, fisiologia del rene, simbologia del rene e delle sue funzioni, il punto di fissazione renale,  fantasie escretorie e lutto, il lutto primario, l’ideale dell’Io e il super Io, identificazione e lutto, incapacità di scegliere e scartare e le malattie renali, implicazioni renali nel mito di Prometeo).
  11. Il modello psicosomatico di Louis Chiozza: la fantasia specifica delle patologie dell’apparato locomotore (filogenesi dell’apparato locomotore, embriologia dei muscoli, delle ossa e delle articolazioni, istologia, anatomia e fisiologia delle ossa, dei muscoli e delle articolazioni, la favola dei fantastici 4, il calcio, la fantasia ossea e la formazione del sistema normativo del super Io, osso e carattere, educazione-super Io-carattere, patologie dell’osso e disturbi del carattere, il doppio senso dell’ortopedia,  fantasie muscolari, fantasie articolari, articolazioni come sistema normativo di divieti e valori tra fermezza ossea ed elasticità muscolare, le modalità depressive. Maniacali e paranoidi di ammalarsi dell’osso).
  12. Il modello psicosomatico di Louis Chiozza: la fantasia specifica della tiroide(cenni di embriologia istologia, anatomia, fisiologia della tiroide, la tiroide nel suo aspetto filogenetico, lo iodio, metamorfosi e neotenia, il mito di Kairos, il punto di fissazione tiroideo, diagnosi, fisiopatologia e  sintomatologia nell’ipertiroidismo, l’ipertiroidismo e la paura attiva con forzatura della metanorfosi, diagnosi, fisiopatologia e  sintomatologia nell’ipotiroidismo, ipotiroidismo, neotenia  e paura passiva).
  13. Il modello psicosomatico di Louis Chiozza: la fantasia specifica dell’AIDS (HIV, epidemiologia, eziologia, patogenesi, sintomatologia e fasi della malattia e terapie farmacologiche dell’AIDS, ontogenesi, filogenesi e identificazioni primordiali, identificazioni secondarie, appartenenza primaria e appartenenza secondaria, l’ideale di appartenenza e l’impertinenza, autoemarginazione, emarginazione sociale e il disprezzo sociale, appartenenza aggettiva e sostantiva, l’identità tra sé e non sé, tolleranza e intolleranza, tolleranza come pseudoappartenenza alargata).
  14. Il modello psicosomatico di Paolo Catanzaro: Il senso dei sensi come matrice della coscienza (l’olfatto e l’intuito, il gusto e l’estetica, il tatto e la delicatezza, l’udito come “sentito”, la vista e la conoscenza consapevole, i senso dei dispositivi sensoriali come basi qualitative della coscienza).
  15. Psicoterapia psicosomatica: il metodo patobiografico di Louis Chiozza (il questionario patobiografico, il materiale non verbale, la sinossi, la risignificazione).
  16. Psicoterapia psicosomatica: il metodo della psicoterapia psicodinamica esistenziale di gruppo a tempo determinato di Paolo Catanzaro (la costituzione del gruppo, i conduttori, gli osservatori, la coscienza del proprio corpo tramite il rilassamento, il vissuto di malattia e delle cure e la loro rappresentazione grafica, dalla somatopsichica alla psicosomatica: il romanzo della vita del paziente, lo stile personologico, sogni, malattia e risorse, la restituzione).
  17. La morte nei suoi aspetti biopsicosociospirituali: comunicare cattive notizie (il problema della comunicazione di diagnosi di gravi malattie, la comunicazione verbale e non verbale, come comunicare), il dove morire (morire e nascere a casa), il quando morire (coincidenze tra data di morte e storia di vita, prepararsi a morire, sogni premonitori di morte, esemplificazioni cliniche), il come morire (dolore nel parto e nella morte, peack experience e il morire, esemplificazioni cliniche), il perché morire (istinto di vita e istinto di morte, l’inconscio e l’inconcepibilità della morte, morte come fuga, morte come compimento esistenziale, morte come perdita di significato della vita, morte come vendetta, malattia mortale come suicidio, morte simbolica e morte reale, morte e rinascita, morte, spiritualità e religione, “le intermittenze della morte” di Saramago),  la morte nell’arte (poesia, scultura, pittura, architettura).

 

Gli argomenti sono integrati con esemplificazioni cliniche, tratte da interventi psicoterapeutici individuali e di gruppo. Le verifiche saranno realizzate in itinere facendo presentare una fantasia specifica a scelta e ponendo alla fine del corso  3 domande sugli argomenti trattati.

 

Docenti di riferimento: prof. Paolo Catanzaro (coordinatore), prof. Davide Albrigo, prof.ssa Giuliana Nataloni, prof.ssa Nicoletta Mariucci.

 

 

Riferimenti bibliografici

  • Ammon G., Psicosomatica, Borla, Roma, 1974.
  • Capra F., Verso una nuova saggezza, Feltrinelli, Mialno, 1989.
  • Catanzaro P., Incontri di psiconcologia, SIPO UMBRIA, Perugia, 2003.
  • Catanzaro P., Nuovi sviluppi in psiconcologia, Vitamina Monsignori, Perugia, 2008.
  • Chiozza L., Perché ci ammaliamo, Borla, Roma, 1989.
  • Chiozza L., Le cose della vita, Istituto Aberastury, Perugia, 2012.
  • Crozzoli Aite L. (a cura di), Assenza, più acuta presenza, ed. Paoline, Milano, 2003.
  • Freud S. (1915), Considerazioni attuali sulla guerra e la morte, Opere, VIII, Boringhieri, Torino,
  • Haynal A. e Pasini W., Medicina psicosomatica, Masson, 1979.
  • Kandinsky I., Lo spirituale nell’arte, SE, Milano, 1912.
  • Saramago J., Le intermittenze della morte, Einaudi, Torino, 2005.
  • Scoppola L., Il somatico e lo psichico, Teda, Castrovillari, 1990.
  • Scoppola L., L’esperienza di essere sé, Franco Angeli, Milano, 2005.
  • Scoppola L., La parola non trovata, Franco Angeli, Milano, 2011.