PSICOSOMATICA III

Docenti: Paolo Catanzaro (didatta di riferimento), Davide Albrigo, Nicoletta Mariucci, Giuliana Nataloni, Ferdinando Pellegrino.

Programma

  • Modelli psicosomatici: Günter Ammon (dall’espressione corporea indifferenziata del bambino alla comprensione del linguaggio corporeo e del linguaggio d’organo da parte della madre come base per la maturazione dell’identità; l’aggressività costruttiva e distruttiva; la disintegrazione psicosomatica fetale; la malattia somatica come disturbo dell’identità; il buco dell’Io come deficit strutturale narcisistico; il sintomo somatico come surrogato dell’identità; la madre psicosomatogenica; il doppio legame e la cronicizzazione della malattia; il sintomo somatico come espressione dei conflitti del gruppo primario; la psicosomatosi come disturbo della funzione dell’Io; l’autotradimento simbiotico);
  • Modelli psicosomatici: Eugenio Gaddini (l’organizzazione mentale di base; frustrazione protratta e sofferenza del Sé; la ruminazione; la datazione delle psicosomatosi del bambino);
  • Modelli psicosomatici: Wilfred Bion (il livello protomentale; malattia somatica, allucinazioni e acting out come evacuazione degli elementi beta; funzione alfa ed elaborazione simbolica);
  • Il modello psicosomatico di Luigi Scoppola: l’intervista-osservazione (anamnesta e osservatore; la sinossi; la semeiotica psicosomatica; la restituzione);
  • Il modello psicosomatico di Luigi Scoppola: le aree lacunari del Sé (l’origine del Sé e la trinitarietà biologica, psichica e intersoggetiva sociale dell’essere; la gruppalità somatica, la gruppalità psichica, la gruppalità intersoggetiva, la monogruppalità trigruppale; la dimensione somatica, psichica e sociale del mitema edipico; la morte come disarticolazione del sistema trigruppale; dall’organizzazione mentale di base di Gaddini e il livello protomentale di Bion alle aree lacunari del Sé; le classi di eventi separativi e le aree lacunari del Sé; la ricerca di identità nel mitema di Odisseo e Telemaco; narcisismo e sofferenza del Sé; la confusione tra Sé e immagine di sé; perversioni e disturbi dell’identità; imitazione, introiezione e identificazione nell’identità di genere e nei suoi disturbi; i mutamenti della monogruppalità trigruppale durante l’infanzia, l’adolescenza, la maturità e la vecchiaia; la somatosi; rischio di “non essere” e mitema di Amleto; la lacunarità totale, ossia il trauma esplosivo catastrofico);
  • Il modello psicosomatico di Luigi Scoppola: la cura della sofferenza del Sé (psicoterapia psicoanalitica e gruppoanalisi nella cura delle somatosi; il mitema di Odisseo e i Feaci; il caso clinico di Diego; la pienezza di essere Sé);
  • Modelli psicosomatici: Viktor von Weizsäeker (rapporto tra malattia e profilo psicologico del paziente; la malattia e la medicina antropologica; il pentagramma patico; il rapporto medico-paziente; la relatività della percezione e il principio della porta girevole; la psicoanalisi nella cura delle malattie organiche);
  • Modelli psicosomatici: Ángel Garma (cenni di istologia, anatomia e fisiologia gastrica; epidemiologia, patogenesi, sintomatologia, diagnosi e terapia dell’ulcera peptica; storia della psicosomatica dell’ulcera peptica; l’interiorizzazione della madre aggressivo-digestiva e il Super-io ostile; la regressione gastrico-orale; il rimorso come madre introiettata che castra le tendenze di autonomia; l’automorsicatura digestiva; il controtransfert rispetto al paziente con ulcera gastrica);
  • Il modello psicosomatico di Luis Chiozza: la fantasia specifica delle cefalee e degli accidenti cerebrovascolari (epidemiologia, fisiopatologia, diagnosi e terapia delle cefalee e delle patologie cerebrovascolari; storia della psicosomatica delle cefalee; il pensare come processo che dilaziona la scarica; meccanismi difensivi e stemperamento dell’affetto; principio dinamico, conflitto e dilemma; il mito della nascita di Atena);
  • Il modello psicosomatico di Luis Chiozza: la fantasia specifica del rene (cenni di embriologia, istologia, anatomia, fisiologia del rene; simbologia del rene e delle sue funzioni; il punto di fissazione renale;  fantasie escretorie e lutto; il lutto primario; l’ideale dell’Io e il Super-Io; identificazione e lutto; incapacità di scegliere e scartare e malattie renali; implicazioni renali nel mito di Prometeo);
  • Il modello psicosomatico di Luis Chiozza: la fantasia specifica delle patologie dell’apparato locomotore (filogenesi dell’apparato locomotore; embriologia dei muscoli, delle ossa e delle articolazioni; istologia, anatomia e fisiologia delle ossa, dei muscoli e delle articolazioni; la favola dei fantastici quattro; il calcio, la fantasia ossea e la formazione del sistema normativo del Super-io; osso e carattere; educazione, Super-io e carattere; patologie dell’osso e disturbi del carattere; il doppio senso dell’ortopedia; fantasie muscolari; fantasie articolari; le articolazioni come sistema normativo di divieti e valori tra fermezza ossea ed elasticità muscolare; le modalità depressive, maniacali e paranoidi di ammalarsi dell’osso);
  • Il modello psicosomatico di Luis Chiozza: la fantasia specifica della tiroide (cenni di embriologia, istologia, anatomia e fisiologia della tiroide; la tiroide nel suo aspetto filogenetico; lo iodio; metamorfosi e neotenia; il mito di Kairos; il punto di fissazione tiroideo; diagnosi, fisiopatologia e sintomatologia nell’ipertiroidismo; l’ipertiroidismo e la paura attiva con forzatura della metamorfosi; diagnosi, fisiopatologia e sintomatologia nell’ipotiroidismo; ipotiroidismo, neotenia e paura passiva);
  • Il modello psicosomatico di Luis Chiozza: la fantasia specifica dell’AIDS (HIV; epidemiologia, eziologia, patogenesi, sintomatologia e fasi della malattia; terapie farmacologiche dell’AIDS; ontogenesi, filogenesi e identificazioni primordiali; identificazioni secondarie; appartenenza primaria e appartenenza secondaria; l’ideale di appartenenza e l’impertinenza; autoemarginazione, emarginazione sociale e disprezzo sociale; appartenenza aggettiva e sostantiva; l’identità tra Sé e non-Sé; tolleranza e intolleranza; tolleranza come pseudoappartenenza allargata);
  • Il modello psicosomatico di Paolo Catanzaro: il senso dei sensi come matrice della coscienza (l’olfatto e l’intuito; il gusto e l’estetica; il tatto e la delicatezza; l’udito come “sentito”; la vista e la conoscenza consapevole; il senso dei dispositivi sensoriali come basi qualitative della coscienza);
  • Psicoterapia psicosomatica: il metodo patobiografico di Luis Chiozza (il questionario patobiografico, il materiale non verbale, la sinossi, la risignificazione);
  • Psicoterapia psicosomatica: il metodo della psicoterapia psicodinamica esistenziale di gruppo a tempo determinato di Paolo Catanzaro (la costituzione del gruppo; i conduttori; gli osservatori, la coscienza del proprio corpo tramite il rilassamento; il vissuto di malattia e delle cure e la loro rappresentazione grafica; dalla somatopsichica alla psicosomatica; il romanzo della vita del paziente; lo stile personologico; sogni, malattia e risorse; la restituzione);
  • La morte nei suoi aspetti biopsicosociospirituali: comunicare cattive notizie (il problema della comunicazione della diagnosi di gravi malattie, la comunicazione verbale e non verbale, come comunicare); il dove morire (morire e nascere a casa); il quando morire (coincidenze tra data di morte e storia di vita, prepararsi a morire, sogni premonitori di morte, esemplificazioni cliniche); il come morire (dolore nel parto e nella morte, peak experience e morte, esemplificazioni cliniche); il perché morire (istinto di vita e istinto di morte, l’inconscio e l’inconcepibilità della morte, morte come fuga, morte come compimento esistenziale, morte come perdita di significato della vita, morte come vendetta, malattia mortale come suicidio, morte simbolica e morte reale, morte e rinascita, rapporto tra morte, spiritualità e religione, “Le intermittenze della morte” di José Saramago); la morte nell’arte (poesia, scultura, pittura, architettura).

Testi di riferimento

AMMON G., Psicosomatica, Edizioni Borla, Roma, 1974.

CAPRA F., Verso una nuova saggezza, LaFeltrinelli, Milano, 1989.

CATANZARO P., Incontri di psiconcologia, SIPO Umbria, Perugia, 2003.

CATANZARO P., Nuovi sviluppi in psiconcologia. Dalla psicoterapia alla ricerca psicosomatica in oncologia, Libreria Medica Vitamina, Perugia, 2008.

CHIOZZA L., Perché ci ammaliamo? La storia che si nasconde nel corpo, Edizioni Borla, Roma, 1989.

CHIOZZA L., Le cose della vita. Composizioni su quello che ci importa, Istituto Aberastury, Perugia, 2012.

CROZZOLI AITE L. (a cura di), Assenza, più acuta presenza. Il percorso umano di fronte all’esperienza della perdita e del lutto, Edizioni Paoline, Roma, 2003.

FREUD S., Considerazioni attuali sulla guerra e la morte (in Opere, Vol. 8, Cap. II), Bollati Boringhieri, Torino, 2002.

HAYNAL A., PASINI W., Medicina psicosomatica, Masson, Milano, 1979.

KANDINSKIJ V., Lo spirituale nell’arte, SE, Milano, 2005.

SARAMAGO J., Le intermittenze della morte, Giulio Einaudi Editore, Torino, 2005.

SCOPPOLA L., Il somatico e lo psichico, Teda Edizioni, Castrovillari (CS), 1990.

SCOPPOLA L., L’esperienza di essere sé. Psicoanalisi, neuroscienze e affetti, FrancoAngeli, Milano, 2005.

SCOPPOLA L., La parola non trovata. Mente, corpo, istituzione, FrancoAngeli, Milano, 2011.